Donazione Frassati

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Professore Filippo Frassati

Pistoia, 10 novembre 1920 – Pisa 1991

 

Nato da famiglia medio borghese fu Ufficiale di complemento del Regio Esercito nei Balcani; rientrato in Italia passò alla lotta di liberazione, divenne comandante partigiano in Val d’Ossola e responsabile della piazza di Cannobio sul Lago Maggiore con la Brigata partigiana “Perotti” poi confluita nella Divisione partigiana “Piave”.

Condannato a morte dalla Repubblica Sociale, rimase ferito in uno scontro a fuoco, ma riuscì a sfuggire alla controffensiva nazifascista dell’ottobre ’44.

Passato ufficiale effettivo nel primissimo dopoguerra, insignito della Medaglia d’argento al Valor militare venne ammesso nello stretto entourage del Luogotenente Generale del Regno Umberto, ma poco dopo lasciò l’Esercito per divenire dirigente e storico del Partito comunista.

All’intensa collaborazione con Pietro Secchia si deve la “Storia della Resistenza” (Editori Riuniti).

Per tutti gli anni ’50 e ’60 si dedicò alla traduzione di testi dal russo assieme all’intensa vita di partito e dell’Istituto Gramsci dove fu responsabile della biblioteca.

Professore incaricato di storia militare presso il Dipartimento di storia dell’Università di Pisa dal 1 novembre 1977 al 23 settembre 1982 fu poi professore associato di storia militare dal 24 settembre 1982 (con decorrenza giuridica dal 01/08/1980) fino alla morte.

E’ sepolto accanto alla moglie, anche lei condannata a morte dai tribunali repubblichini, nel cimitero di Cannobio, avvolto nel fazzoletto della Brigata partigiana.

 

Informazioni fornite dal dott. P. Busoni

 

La donazione, poco più di 2.000 testi tutti attinenti alla storia militare e contemporanea, é entrata in Biblioteca per volontà della moglie Liliana Sommavilla, che negli anni del dopoguerra prestò servizio alla sede diplomatica della Repubblica Democratica Tedesca di Roma. Tutti i volumi sono stati catalogati e sono reperibili sul catalogo unico di Ateneo. 

L’archivio personale dei coniugi Frassati (oltre 460 faldoni) è depositato presso l’Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza “Giorgio Agosti” di Torino.

 

 

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