Schiff Giorgini Michela

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(Padova, 30 ottobre 1923 - Benissa [Alicante, Spagna], 3 luglio 1978), laureata honoris causa nel 1971.

Michela Schiff Giorgini in occasione del conferimento della laurea honoris causa (1971)
Michela Schiff Giorgini in occasione della presentazione del documentario sugli Scavi di Soleb (1961)
Michela Beomonte (alias Belmonte) nel film "I tre aquilotti" (1942)
Michela Schiff Giorgini in occasione del conferimento del diploma di Benemerito della scuola e della cultura (1976; Foto Frassi)
Michela Schiff Giorgini in occasione del conferimento del diploma di Benemerito della scuola e della cultura (1976; Foto Frassi)
Michela Schiff Giorgini in occasione del conferimento del diploma di Benemerito della scuola e della cultura (1976; Foto Frassi)
Michela Schiff Giorgini in occasione del conferimento del diploma di Benemerito della scuola e della cultura (1976; Foto Frassi)
Michela Schiff Giorgini in occasione del conferimento del diploma di Benemerito della scuola e della cultura (1976; Foto Frassi)
Michela Schiff Giorgini e il Rettore Ranieri Favilli in occasione del conferimento del diploma di Benemerito della scuola e della cultura (1976; Foto Frassi)

Biografia: 

Michela Beomonte nasce a Padova il 30 ottobre 1923 in “una famiglia borghese con pochissimo denaro e una morale rigida” (il padre era ufficiale dei Carabinieri)[1]; sorellastra minore della più famosa e apprezzata attrice Maria Denis (al secolo Maria Esther Beomonte, nata nel 1918), dopo aver frequentato il liceo artistico, tenta anche lei - nel biennio 1942-43 - la via del cinema con il nome di Michela Belmonte. Carina, elegante, corretta, forse un po’ freddina, debutta, unica protagonista femminile, in un film dal cast esclusivamente maschile, “Un pilota ritorna”, diretto da Roberto Rossellini. Il film non le concede molto spazio, solo quel tanto che basta per farsi notare e apprezzare. Molto di più le offre Mattoli con il film successivo, “I tre aquilotti” (che vede la partecipazione di un quasi esordiente Alberto Sordi), in cui ricopre il ruolo di fidanzata, onesta e pulita, di un cadetto dell’aviazione italiana. Nel terzo film, “Il nostro prossimo”, diretto a quattro mani da Gherardo Gherardi e Antonio Rossi, impersona la classica fidanzatina delle solite commedie italiane. Dopo questi tre film Michela Belmonte, forse per una sua scelta, forse per il precipitare degli eventi bellici, forse per non dover sempre sostenere il confronto con la più affermata sorella Maria Denis, forse perché il cinema italiano le offre poco, preferisce starsene in disparte scomparendo dagli schermi[2].

Intelligente, bella e ricca di fascino, nel 1946 sposa il banchiere Giorgio Schiff Giorgini[3], figlio di Roberto Schiff (professore di Chimica all’Università di Pisa), ed erede di altri eminenti personalità del mondo della cultura, e inizia a coltivare la sua passione per l’archeologia: nel 1957 intraprende (coadiuvata da studiosi di grande prestigio, come Janssen, Leclant e Robichon) l’avventura degli scavi nella località di Soleb (e successivamente a Sedeinga, nel Sudan), finanziandoli integralmente e ottenendo il patrocinio gratuito dell’Università di Pisa. Gli scavi durarono due decenni e condussero a notevoli risultati e una serie interessantissima di relazioni scientifiche. La collezione di reperti che il governo sudanese concesse alla spedizione (la maggior parte è conservata nel Museo di Khartum), fu donata all’Università di Pisa e costituisce tuttora un importante raccolta di alcune centinaia di pezzi.

Sebbene non si fosse mai laureata, fu una personalità di spicco nell’archeologia egiziana. Testarda e travolgente, con la sua entrata in scena aveva sconvolto e irritato un ambiente, come quello accademico, chiuso e geloso, che non l’accettò mai integralmente, considerandola – almeno all’inizio – una ricca e viziata dilettante. Comunque, per la sua attività, si vide assegnare numerosi riconoscimenti internazionali (tra cui il francese Ordre des Palmes académiques) e nel 1971 l’Università di Pisa le concesse la laurea honoris causa in Lettere e filosofia e nel 1976 il diploma di “Benemerito della scuola e della cultura” (nel 1964 l’Università di Pisa le aveva già assegnato una medaglia d'argento per meriti culturali).

Morì il 3 luglio 1978, a causa di una meningite fulminante, a Benissa (Alicante, Spagna).

 


[1] Denis, M. Il gioco della verità. Milano, Baldini&Castoldi, 1995, p. 11.

[2] Lancia, E., Poppi, R. (a cura di) Le attrici: dal 1930 ai giorni nostri. Roma, Gremese, 2003, p. 28 (scheda di Enrico Lancia); dice di lei la sorellastra: “Per lei il cinema fu un’avventura breve: voleva comprarsi una bicicletta costosissima, di quelle con i cambi, e non aveva trovato un modo migliore per guadagnare i soldi”, Denis, M. cit. p. 30.

[3] Giorgio Schiff-Giorgini, nato nel 1895, nel 1926, in aperta opposizione al regime fascista, era andato esule in Francia. Nel 1943 in quanto cittadino italiano di razza israelitica fu internato in un campo di concentramento; scampato al genocidio, sopravvisse altri vent’anni. Egli viene ricordato unicamente per il gesto che compì un anno prima della morte, ossia cancellare il cognome cadetto Schiff, poco blasonato, e sostituirlo con quello di un ramo più titolato della famiglia i Paleologo-Diana, il quale si era estinto da pochi anni. Nel 1964 ebbe così termine il ramo italiano della dinastia Schiff e l’anno seguente Giorgio Giorgini Paleologo-Diana (già Schiff) chiudeva per sempre gli occhi a settant’anni di età. I figli di Giorgio e Michela ed i loro nipoti sono gli unici discendenti di Moritz Schiff e, per quanto se ne sa, vivono a Parigi (Fontani, M., Costa, M., Orna, M.V. Chimica e chimici a Firenze. Firenze, Firenze University press, 2015, p. 53).

 

 

Sulle pagine web dell’Archivio fotografico dell’Università di Pisa sono stati pubblicati integralmente i carteggi e i documenti relativi alle campagne di scavo condotte dal 1957 al 1976 (con il patrocinio dell’Università di Pisa) da Michela Schiff Giorgini a Soleb e Sedeinga (Sudan).

Le pagine sono consultabili agli indirizzi:

https://www.sba.unipi.it/it/risorse/archivio-fotografico/eventi-in-archivio/1957-1958-scavi-di-soleb-sudan-prima-campagna

https://www.sba.unipi.it/it/risorse/archivio-fotografico/eventi-in-archivio/1958-1959-scavi-di-soleb-sudan-seconda-campagna

https://www.sba.unipi.it/it/risorse/archivio-fotografico/eventi-in-archivio/1959-1960-scavi-di-soleb-sudan-terza-campagna

https://www.sba.unipi.it/it/risorse/archivio-fotografico/eventi-in-archivio/1960-1961-scavi-di-soleb-sudan-quarta-campagna

https://www.sba.unipi.it/it/risorse/archivio-fotografico/eventi-in-archivio/1961-1962-scavi-di-soleb-sudan-quinta-campagna

https://www.sba.unipi.it/it/risorse/archivio-fotografico/eventi-in-archivio/1962-1963-scavi-di-soleb-sudan-sesta-campagna

https://www.sba.unipi.it/it/risorse/archivio-fotografico/eventi-in-archivio/1964-scavi-di-soleb-e-di-sedeinga-sudan

 

Su Michela Schiff Giorgini vedi anche:

https://www.sba.unipi.it/it/risorse/archivio-fotografico/eventi-in-archivio/1971-laurea-honoris-causa-michela-schiff-giorgini

 

 

Allegati: 

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