Pistolesi Enrico

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(Firenze, 2 dicembre 1889 – Pisa, 29 febbraio 1968), docente di Meccanica applicata alle macchine.

Pistolesi Enrico - 506

Biografia: 

Il 29 febbraio 1968 si è spento, in Pisa, il prof. Enrico Pistolesi che, per ben quarantacinque anni, aveva altamente onorato il nostro Ateneo, quale illustre, impareggiabile ed indimenticabile maestro di scienza e di vita.

Nato a Firenze il 2 dicembre 1889, seguì in Pisa, quale allievo della Scuola Normale Superiore, i corsi di Matematica, laureandosi brillantemente nel 1912, dopo di che, per circa quattro anni, fu assistente alla cattedra di Analisi infinitesimale e geometria analitica e proiettiva nel Politecnico di Torino, ove si laureò, con lode, anche in Ingegneria industriale. Nell’anno accademico 1915-16 fu assistente nella nostra Scuola di applicazione per gli ingegneri. Chiamato alle armi nel 1916 prestò servizio, come ufficiale di complemento, nel Genio militare, passando poi alla Direzione dell’Aviazione militare, ove rimase anche dopo il congedo, nel 1919, come impiegato civile, fino a quando, nel 1923, fu nominato, in seguito a concorso, Maggiore in servizio permanente nel Corpo del Genio aeronautico e assegnato alla Direzione territoriale di Milano. Durante tutto il periodo di servizio presso l’aeronautica militare, contribuì notevolmente allo studio ed alla risoluzione dei più importanti problemi della tecnica aeronautica ed in particolare, con assoluta priorità ed originalità, di quelli relativi alle eliche di propulsione.

Nello stesso anno 1923, vinse il concorso per la cattedra di Meccanica applicata alle macchine presso l’Università di Pisa, ove fu nominato professore straordinario nel 1923 e ordinario nel 1926, ivi restando fino al suo collocamento in pensione, avendo sempre rifiutato gli insistenti inviti da parte di università delle maggiori città. Durante la sua lunga e luminosa carriera di docente, Enrico Pistolesi tenne brillantemente, con rigore scientifico, profondità di concetti e notevole efficacia didattica, i corsi di Meccanica applicata alle macchine e di Aerodinamica e, per diversi anni, anche quello di Macchine termiche e idrauliche. Pur con i modesti mezzi allora a disposizione, riuscì ad organizzare, fino dai primi anni, un efficiente laboratorio, successivamente arricchito della galleria aerodinamica che, per molti anni ha costituito un efficace mezzo di ricerca sperimentale per lo studio dei molti e complessi problemi, sotto la sua illuminata guida, da parte dei suoi numerosi allievi e collaboratori.

Il notevole valore scientifico e la profondità dell’opera di scienziato e di maestro di Enrico Pistolesi, perennemente caratterizzati da una sua particolare impronta personale, risultano brillantemente dalla numerosa schiera di allievi che, sotto la sua sapiente guida, sono saliti alla cattedra universitaria e che, mentre si onorano di appartenere alla sua scuola, conservano per lui profonda riconoscenza, devozione ed affetto per quanto egli ha saputo loro insegnare ed essere di nobile esempio per la vita.

Pur continuando ad operare egregiamente nel settore da lui prediletto della tecnica aeronautica ove, oltre alle numerose e pregevoli pubblicazioni originali, creò quel celebre Trattato di aerodinamica edito dalla UTET, purtroppo ormai esaurito ma che ha fatto testo anche all’estero e costituisce senz’altro uno dei migliori sulla dinamica dei fluidi; notevole e di grande efficacia è stata anche la sua attività didattica e scientifica nel campo della meccanica applicata alle macchine e delle discipline affini. I suoi numerosi studi originali ed il ponderoso Corso di lezioni di meccanica applicata alle macchine, stanno ad attestare della serietà, del rigore matematico e della passione con cui il prof. Pistolesi ha sempre curato la disciplina di cui era titolare.

La mirabile attività scientifica, pressoché cinquantennale, di Enrico Pistolesi appare dalle 150 pregiate pubblicazioni stampate su riviste tecniche ed atti e rendiconti di alcune delle più illustri accademie italiane ed estere.

Preminente, senz’altro, la produzione scientifica di Pistolesi nel campo dell’aerodinamica, del cui altissimo livello è solo possibile dare un brevissimo cenno. È suo merito precipuo l’avere introdotto, per primo in Italia, la teoria vorticosa di Prandtl dell’ala di allungamento finito e di averla subito applicata allo studio dell’elica. Si deve a Pistolesi l’estensione del teorema di Kutta Joukowski al calcolo della portanza su ogni elemento di paia, l’ideazione del metodo globale degli incrementi medi, basato sul principio di determinare i diagrammi caratteristici dell’elica partendo da quelli ideali. Oltre allo studio dell’elica isolata in corrente uniforme, egli condusse una importante serie di ricerche sull’elica in corrente non uniforme, sull’elica intubata e su quella con vento laterale, nonché su problemi di mutuo influsso: elica-carena, eliche in tandem, con risultati nuovi ed oltremodo interessanti. Altre ricerche direttamente legate alla teoria delle eliche sono quelle relative ad altre macchine a fluido: turbine, pompe e compressori. Prende poi il nome da Pistolesi anche la teoria dei vortici di sostituzione, nei sistemi portanti inducente e indotto per il calcolo delle loro interazioni.

In seno alla nostra Facoltà di ingegneria il dinamismo e le alte qualità del prof. Pistolesi sono spiccatamente emerse nella sua posizione di Preside, tenuta pressoché ininterrottamente dal 1944 al giorno del suo collocamento a riposo. Come tale, egli ha sempre egregiamente operato con intelligenza, saggezza ed equilibrio non comuni, altamente apprezzato ed amato dai colleghi e da tutto il personale della Facoltà, fino agli studenti che, in ogni evenienza, potevano ricorrere a lui con piena fiducia, trovando paterna e benevola accoglienza e giusta comprensione delle loro necessità. È inoltre doveroso segnalare la intensa e proficua attività di Enrico Pistolesi come Direttore, fino dalla fondazione, della Scuola superiore per le scienze applicate «Antonio Pacinotti».

Oltre alla preclara opera di scienziato, docente e Preside nella Scuola, veramente degna di elogio è l’attività che per lunghi anni Pistolesi ha svolto in diversi altri settori di interesse sociale, assistenziale, religioso, culturale e nella pubblica amministrazione, rivestendo, con prestigio, cariche di notevole rilievo.

Dei suoi meriti in ogni campo, ove ha nobilmente operato, fanno testo gli alti riconoscimenti ufficiali delle più importanti accademie scientifiche e dei massimi enti culturali nazionali. Egli era infatti accademico pontificio, socio nazionale dell’Accademia nazionale dei Lincei, socio dell’Accademia nazionale dei XL, socio nazionale dell’Accademia delle scienze di Torino, socio corrispondente dell’Accademia toscana di scienze e lettere «La Colombaria», socio onorario della Wissenschaftliche Gesellschaft für Luft-und Raumfabrt, ecc.

Il nome di Enrico Pistolesi resta inoltre strettamente legato alla vita ed alla storia dell’AIDA (Associazione italiana di aerotecnica), di cui fu socio fondatore nel 1920, solerte Presidente dal 1945 al 1961 e successivamente, fino alla sua dipartita, Presidente onorario e valente Direttore della rivista «L’Aerotecnica» che, per merito suo, divenne una pubblicazione di altissimo livello scientifico che, a detta del grande Teodoro Von Kàrman, dopo la seconda guerra mondiale poteva ritenersi, nel suo genere, una delle migliori riviste del mondo.

La morte di Enrico Pistolesi ha lasciato profondo rimpianto in tutti gli allievi, colleghi ed amici e nei numerosissimi ammiratori che hanno potuto beneficiare della sua luminosa e intelligente guida di illustre scienziato, di valoroso tecnico e di cittadino esemplare.

Nerlo Nerli

Da: Annuario dell’Università degli studi di Pisa per l’anno accademico 1967-1968

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