Felici Riccardo

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(Parma, 11 giugno 1819 – Lucca, 20 luglio 1902), docente di Fisica.

Riccardo Felici

Biografia: 

Riccardo Felici, nato a Parma 1’11 giugno 1819 (ma incerte sono le sue origini), dopo aver studiato filosofia nella città natale, alla fine del 1839 si trasferì a Pisa, dove si iscrisse a Scienze matematiche, avendo tra i docenti Luigi Pacinotti, Filippo Corridi, Vincenzo Amici ed Ottaviano Fabrizio Mossotti; si laureò nel 1843. Nel 1846 ottenne il posto di aiuto di Carlo Matteucci a Fisica, incarico più volte successivamente confermato ed affiancato, dal 1850, da supplenze ai corsi dello stesso Matteucci. Dal punto di vista scientifico Riccardo Felici si occupò fin dall’inizio dello studio delle proprietà delle correnti elettriche, sviluppando più tardi un più rilevante programma di ricerca sulla teoria dell’induzione elettrodinamica riuscendo a stabilire sperimentalmente la natura delle leggi elementari dell’induzione.

Nel 1848 partecipò come volontario alla Prima guerra d’indipendenza, con il grado di tenente del battaglione universitario pisano. Nel 1852 tenne supplenze presso la Scuola Normale Superiore, dove fu nominato ripetitore nel 1853. Nel 1854 ottenne la nomina a professore aggregato della Facoltà di Scienze naturali, carica confermata nel 1859 dal Governo provvisorio toscano, cui si aggiunse quella di direttore del Gabinetto di Fisica; nel novembre dello stesso anno ottenne la nomina a professore effettivo. Continuò ad insegnare all’università fino al pensionamento avvenuto nell’ottobre 1893. Tra i suoi allievi vi furono Giovan Battista Donati e Adolfo Bartoli.

Tra le accademie e gli istituti di cui fu socio si ricordano: l’Accademia dei Lincei, l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, la Società italiana delle Scienze di Modena, l’Accademia delle Scienze di Bologna, l’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere di Milano e altri istituti di Torino, Lucca e la PhysikalischMedicinische Gesellschaft di Wiirzburg. Nel 1898 fu nominato honorary fellow dalla Phisical Society of London. Ebbe tra l’altro il merito di tenere in vita la rivista «Il Nuovo Cimento», in quegli anni l’unico periodico italiano di fisica che poi divenne la rivista ufficiale della Società italiana di Fisica di cui Riccardo Felici fu presidente. Fu inoltre per due volte rettore dell’università, preside della Facoltà di Scienze e consigliere della Scuola Normale Superiore. Ebbe rapporti di amicizia e di collaborazione con numerosi scienziati italiani dell’epoca, in particolare con Carlo Matteucci e Luigi Pacinotti. Morì nel 1902 in località Sant’ Alessio di Lucca.

La sua produzione scientifica fu assai ampia, a partire dal primo scritto, nel 1844. Si segnalano: Sulla propagazione della corrente elettrica nell’interno di una sfera (1850), Sulla teoria matematica dell’induzione elettrodinamica (1854), Osservazione sopra l’interpretazione di alcune esperienze moderne di elettrostatica (1856), Esperienze sulla velocità della elettricità e sulla durata della scintilla (1862), Sulle azioni elettriche dei corpi non conduttori soggetti alla influenza di un corpo elettrizzato (1871), Appunti per lezioni di fisica sperimentale (1883).

Emilio Capannelli, Elisabetta Insabato

Da: Emilio Capannelli, Elisabetta Insabato (a cura di), Guida agli archivi delle personalità della cultura in Toscana tra ‘800 e ‘900: l’area pisana. Firenze, Olschki, 2000.

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