L'Ingegneria nell'Ottocento: Uno sguardo sull'ingegneria strutturale dell'Ottocento

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In questa sezione si espone una selezione di interessanti testi riguardanti la scienza, la tecnica e l'arte del costruire. Questi testi appartennero in larga misura a Giovanni Cuppari, ingegnere pisano ricordato anche per i suoi studi sulla torre pendente. Egli fece parte della Commissione del 1907, nominata dopo il crollo del campanile di San Marco a Venezia ed è il primo studioso che abbia determinato, con i limiti propri dello stato delle conoscenze dei suoi tempi, le tensioni agenti nella muratura e sul terreno di fondazione della torre.

Schede delle opere

Bernard Forest de Belidor (1698-Parigi) La scienza degli ingegneri di Belidor con note del Sig. Navier, Milano, Truffi, 1832 - Versione it. di Luigi Masieri

Questo trattato, pubblicato nel 1729 da Belidor, ingegnere, professore nella scuola di artiglieria, membro dell'Accademia delle scienze, ebbe gran voga in tutto il '700 e nei primi anni dell'800. In esso sono compendiati i metodi di calcolo delle costruzioni noti all'epoca, aggiornati e perfezionati con le note aggiunte da Luigi Navier all'edizione del 1813.

Giovanni Battista Biadego (1850-1925) Fondazioni ad aria compressa: ponti metallici, Torino, Camilla e Bertolero, 1886

L'autore, ingegnere della Società ferrovie Mediterranee, di cui diresse l'ufficio costruzioni, ha raccolto in questo volume otto memorie tecniche tutte relative a ponti metallici; tra di esse la settima "Delle fondazioni pneumatiche o ad aria compressa" è di gran lunga la più estesa ed importante. Il volume è corredato da 30 tavole relative a ponti costruiti in Italia e all'estero.

Carlo Alberto Castigliano (1847-Milano) Théorie de l'équilibre des systèmes elastiques et ses applications, Turin, Auguste Frédéric Negro, 1879

La fama di Castigliano, brillante ingegnere strutturista e geniale scienziato, è legata alla formulazione, finalizzata alle applicazioni pratiche, del teorema del minimo lavoro di deformazione dei corpi elastici e ai teoremi sulle derivate del lavoro. L'opera, in cui alla trattazione teorica si affiancano numerosi esempi applicativi, fu un fondamentale contributo allo sviluppo delle moderne costruzioni civili.

Carl Culmann (1821-1881) Die graphische Statik, I Band, Zürich, Meyer & Zeller, 1875

La prima edizione del trattato, vera pietra miliare nella storia della scienza delle costruzioni è del 1866; nel 1875 apparve questo primo volume della seconda edizione ampliata, ma Culmann morì prima che fosse pronto il secondo volume. Giovane ingegnere delle ferrovie bavaresi, quindi professore del Politecnico di Zurigo dal 1855, Culmann realizza nell'opera il grandioso progetto di porre la statica grafica alla base della meccanica strutturale. L'influenza dell'opera sulla cultura tecnica fu grandissimo e prolungato nel tempo fino ai nostri giorni.

Emiland-Claude-Marie Gauthey (1732-Parigi) Traité de la construction des ponts, Paris, Didot, 1809

Ingegnere capo dei ponti e strade della Borgogna, poi Ispettore generale, l'autore costruì numerosi ponti e il canale del Centro. Il presente volume fu edito postumo dal nipote Luigi Navier; esso contiene la descrizione dei principali ponti in pietra antichi, i principi generali sulla disposizione dei ponti, i criteri di dimensionamento delle loro parti e XVI belle tavole.

Romain Bricheteau de la Morandière (1809-1875) Traité de la construction des ponts et viaducs, Paris, Dunod, 1874

La pubblicazione di questo trattato, iniziata dall'autore, professore di ponti, Ispettore generale del corpo dei ponti e strade, progettista di numerosi ponti "tutti citabili come modello" (G. Albenga), da lui studiati con cura minuziosa, fu portata a termine dai figli. Il volume che si presenta tratta dei criteri generali di progettazione dei ponti, delle fondazioni e dei ponti in pietra.

Louis Marie Henry Navier (1785-Parigi) Rapporto e memoria sui ponti pensili, Milano, Monti, 1840 Versione it. con note e aggiunte dell'ing. G. Corti

Opera fondamentale sul progetto e la esecuzione dei ponti sospesi contenente il rapporto del viaggio di studio dell'autore in Inghilterra (1823) e la celebre memoria sul calcolo dei ponti sospesi, nella quale sono gettate le basi della moderna progettazione strutturale (1830). Il volume è corredato da numerose accurate illustrazioni di ponti sospesi.

Louis Marie Henry Navier (1785-Parigi) De la résistance des corps solides, Paris, Dunod, 1864

Trattato sulla resistenza dei corpi sollecitati a compressione, trazione, flessione e torsione, preceduto da biografie dell'autore, Ingegnere capo del corpo dei ponti e strade, professore della École des ponts et chaussées, membro dell'Accademia delle scienze, insigne studioso della scienza delle costruzioni, che ha dato il suo nome ad una delle formule più famose di questa disciplina.

Jean-Baptiste Rondelet (1743-1829) Trattato teorico e pratico dell'arte di edificare, Mantova, Caranenti, 1832-35 (1. ed. orig. 1802-03) - Trad. it. sulla 6. ed. orig. con note e aggiunte di B. Soresina

Famoso architetto, che evitò il crollo del Panthéon di Parigi, Rondelet fu propugnatore della importanza della tecnica costruttiva come arricchimento e stimolo per l'architettura. I due volumi del trattato che si presentano contengono 207 tavole di accuratissimi particolari costruttivi di ogni genere, tra cui di particolare interesse i rinforzi di strutture in pietra con barre metalliche.

August Ritter (1826-1908) Elementare Theorie und Berechnung eiserner Dach-und Brücken-Constructionen, 3. Aufl., Hannover, Rümpler, 1873

Nominato nel 1856 professore di meccanica e di costruzioni di macchine ad Hannover, passato alla Scuola politecnica di Aachen dove insegnò dal 1870 al 1899, August Ritter è autore di importanti trattati di meccanica tecnica e di meccanica analitica. Nel campo della scienza delle costruzioni, il suo nome è legato ad un metodo analitico per il calcolo degli sforzi nelle aste delle travature reticolari. Nell'opera, il metodo è applicato a numerosi esempi di travature da ponte e strutture di copertura.

Emil Winkler (1835-1888) Theorie der Brücken, Wien, Carl Gerold's Sohn, 1875-1881

Eminente ingegnere, titolare della cattedra di ponti e ferrovie dal 1865 all'Istituto politecnico di Praga e dal 1868 alla Technische Hochschule di Vienna, autore di un fondamentale trattato di scienza delle costruzioni (Die Lehre von der Elasticität und Festigkeit, Praga, 1867), Winkler ha dato contributi fondamentali alla teoria delle barre a grande curvatura, allo studio delle travi continue e delle travi su suolo elastico, all'uso delle linee di influenza. L'opera sulla teoria dei ponti ebbe ampia diffusione non solo in Austria e Germania, ma anche in tutta Europa.

 

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